24 settembre 2026
Microblading o powder brows: quale fa per te?
Due tecniche, due risultati molto diversi. Come tipo di pelle, abitudini e l’effetto che desideri decidono tra le due.

Sono le due domande che sentiamo più spesso in cabina: che differenza c’è, e quale scegliere. La risposta onesta è che non esiste una tecnica migliore in assoluto. Esiste quella giusta per la tua pelle, per le tue abitudini e per l’effetto che vuoi ritrovare allo specchio.
Microblading, il pelo disegnato a mano
Il microblading si esegue con uno strumento manuale che deposita il pigmento in tratti sottilissimi, uno accanto all’altro, seguendo la direzione dei peli naturali. È il risultato più discreto dei due: da vicino si leggono i singoli tratti, come in un sopracciglio vero.
Dà il meglio su pelli da normali a secche, dove il tratto resta netto mentre guarisce.
Powder brows, l’effetto sfumato
Le powder brows si eseguono con un dermografo, che deposita il pigmento per piccoli punti e costruisce una sfumatura morbida: più leggera all’attacco, più piena verso la coda. Il risultato ricorda un sopracciglio truccato con la polvere.
Sono la scelta più indicata per le pelli grasse o miste, dove un tratto sottile tende ad allargarsi, e per chi ama un effetto più definito.
Come orientarti
- Pelle grassa o pori dilatati? Di solito, powder brows.
- Sopracciglia già folte, da completare qua e là? Spesso basta il microblading.
- Ogni mattina le riempi con la matita? Le powder brows ti restituiscono quell’effetto, senza matita.
- Vuoi che nessuno si accorga di nulla? Il microblading è la tecnica più discreta.
Entrambe sono semipermanenti: il colore si attenua con il tempo, e di solito il lavoro si completa con un ritocco qualche settimana dopo la prima seduta.
Prima di qualsiasi pigmento disegniamo insieme la forma sul tuo viso, misurata e corretta finché non ti convince. La tecnica si sceglie dopo, in consulenza, guardando la tua pelle da vicino.